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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 03-11-10, 11:25   #1
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Predefinito Occhi nuovi, tecniche antiche

Inaugurata sabato scorso a Sondrio la mostra “Occhi Nuovi Tecniche Antiche, Immagini di
Valtellina”, promossa dalla Delegazione FAI di Sondrio in collaborazione con il Gruppo Rodolfo
Namias di Parma. Nella sua introduzione il presidente della delegazione Emilia Balgera ha volutosottolineare il grande impegno e la passione profusi da Ida Oppici nel coordinare l’iniziativa e ha ringraziato il provveditore agli studi dott. Nicola Montrone (presente in sala), gli alunni, gli insegnanti e i dirigenti scolastici insieme alle autorità e gli sponsor che con il loro sostegno hanno reso possibile questo progetto formativo.
Ida Oppici ha poi ripercorso le tappe dell’iniziativa, partita nel marzo del 2009, sottolineando
come l’impiego delle antiche tecniche di stampa richieda “pazienza, creatività, manualità ma
anche anima”, doti messe in campo dagli studenti nei loro lavori. “I contraccolpi che il digitale, in fase di piena espansione, sta producendo all’analogico, sono ormai noti a tutti”, ha aggiunto. La scomparsa di alcuni materiali tradizionali, le carte dell’ungherese Forte, di Kodak e Kentmere e le pellicole Kodak, ha fatto sì che anche la stampa analogica bianconero possa annoverarsi ormai tra le Tecniche Antiche. L’evoluzione informatica, invece, sta offrendo sia hardware che software sempre più potenti che consentono di produrre degli ottimi negativi a partire da un file. Poiché le Tecniche Antiche richiedono la stampa a contatto con un negativo di grande formato (della stessa dimensione
dell’immagine che si vuole realizzare) e poiché sta diventando sempre più difficile reperire la necessaria pellicola piana bianconero, è possibile ovviare avvalendosi della nuova tecnologia. Da questa premessa è nata la proposta di FAI e Namias perché non andasse perduta la cultura della storia della fotografia e affinché la tecnologia più avanzata potesse sposarsi con un metodo antico riproposto e rivissuto in maniera nuova, originale e significativa. Un’esperienza nuova, soprattutto per i giovani in età evolutiva, “costretti” a riscoprire il valore ed il senso di un prodotto realizzato manualmente, grazie all’investimento personale nella successione delle fasi del lavoro”.
Alberto Novo, presidente del Gruppo Namias (www.grupponamias.com ), ha compiuto un breve excursus sulle tecniche di stampa proposte ai ragazzi, “semplici e non tossiche che consentono a chi le applica di concentrarsi sulla realizzazione di un’immagine, piuttosto che su di una selezione”. “Questa – ha detto – in tempi di dominio digitale è un’iniziativa che ha del coraggio, lostesso dimostrato dai ragazzi ben guidati dai loro insegnanti, i cui risultati sono qui da vedere. Ma l’alchimia non c’entra, si tratta di una materia scientifica messa al servizio della fantasia”.

La mostra, composta da 160 fotografie (insieme alle immagini dei giovani, anche quelle realizzate dai fotografi del Gruppo Namias nelle centrali idroelettriche, con il titolo “Omaggio all’energica Valtellina”) rimarrà aperta al pubblico fino al 16 novembre nella Sala delle Acque di Palazzo Sertoli del BIM, tutti i giorni dalle10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.
Le immagini realizzate dalle scuole sono veramente molto suggestive ed emozionanti, ben riuscite tecnicamente e rispondenti ai risultati ottenibili con la stampa antica, dove dominano sfumature ed impasti inusuali, trasparenze e passaggi materici molto vicini alla produzione pittorica.
Gli studenti partecipanti all’iniziativa sono stati premiati con un riconoscimento da parte del
provveditore Montrone. Ma il miglior premio è indubbiamente aver la possibilità di esporre una
propria opera in questa collettiva che chiude un percorso formativo partito da lontano.
La pubblicazione del catalogo, che viene posto in vendita a 20 euro a sostegno delle iniziative del FAI, è la risposta tangibile ad uno degli obiettivi istituzionali del FAI che opera sul territorio per la salvaguardia, la tutela ed il recupero del patrimonio artistico, storico, culturale del nostro paese.
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