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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 06-12-10, 08:28   #1
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Predefinito Chi ha inventato il pizzocchero? E' guerra

Si passa alle vie “legali” per dirimere la querelle se il pizzocchero sia nato in Valtellina oppure abbia anche origini nella Martesana bergamasca, una individuazione territoriale e storica irrinunciabile per il riconoscimento dell’Igp.
La “guerra”, partita da anni fa fra il comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri di Valtellina (composto da 6 produttori) e il pastificio Annoni di Fara Gera d’Adda nella Bergamasca che vorrebbe l’estensione alla sua zona, prosegue con un nuovo colpo: la richiesta da parte del comitato valtellinese dell’indizione di un’audizione pubblica che si terrà alla Camera di Commercio di Sondrio (la data deve essere ancora comunicata dal Ministero delle Politiche agricole e forestali) in cui i due contendenti metteranno per iscritto le proprie posizioni. E, visto che un accordo fra valtellinesi e bergamaschi ad ora non si è trovato, è probabile che dalla attuale “opposizione irrituale” si passerà alla “opposizione formale”, per usare il gergo tecnico, ovvero si aprirà un procedimento giuridico che sarà sottoposto al giudice di merito. In soldoni, il destino del pizzocchero di Valtellina e dell’Igp nelle mani dell’autorità giudiziaria. Sembra un paradosso ma sono ai ferri corti i produttori provinciali, guidati da Fabio Moro dell’omonimo pastificio chiavennasco, e il pastificio Annoni.
«Non sta né in cielo né in terra che si sostenga che il grano saraceno venga coltivato nella zona paludosa della Martesana sotto l’autostrada Milano-Venezia, quando questo cereale ha bisogno di un clima diverso come quello montano – sbotta Moro -. E poi mi fa specie che il pastificio Annoni venda i suoi pizzoccheri chiamandoli di Valtellina! Noi ci opponiamo a che la zona di produzione venga estesa e chiediamo che valgano le nostre ragioni, che il pizzocchero sia solo ed esclusivamente valtellinese. Teniamo duro per tutelare gli interessi dei produttori, ma anche quelli delle nostre terre, per questo nell’ottobre 2010 abbiamo chiesto l’audizione pubblica». «I produttori valtellinese vogliono andare allo scontro? E’ una scelta loro – replica Giancarlo Fermo, direttore marketing dell’azienda Annoni -. Si rivelerà un atto inutile, abbiamo le prove per dirlo e abbiamo depositato tutta la documentazione al Ministero». E se Moro si sofferma in particolare sull’area di produzione del grano saraceno, Fermo invece pone la questione anche dal punto di vista della nascita del pizzocchero secco. «Che nella Bergamasca il grano saraceno fosse coltivato dal 1450 lo dicono le fonti storiche, mentre in Valtellina è arrivato nel 1680 – prosegue Fermo -. Qui, però, non parliamo solo di coltivazione, parliamo anche della paternità della produzione del pizzocchero a barretta, ovvero della pasta secca che negli anni ‘60/’70 il valtellinese Luigi Sala e Antonio Annoni, terza generazione del pastificio, hanno insieme ideato, pasta cui nel 1973 è stato concesso il brevetto. Insomma il comitato, secondo il regolamento comunitario, non può escludere un’azienda che ha inventato il pizzocchero a barretta, un’azienda presente sul mercato da anni e che dal riconoscimento Igp solo valtellinese riceverebbe danno». «Cosa c’entra l’Igp con il pizzocchero a barretta – risponde fuori dai denti Moro -. L’Igp è una legge che tutela la provenienza di un prodotto del territorio». Quanto alla coltivazione nella Martesana del grano saraceno già a metà Quattrocento, «che lo provino», taglia corto Moro.
Si capisce dai toni che lo scontro per il marchio – e non solo a questo punto - è più che mai aperto per quello che può essere considerato un riconoscimento morale per la provincia di Sondrio, con riflessi indiscussi anche dal punto di vista economico.

Le tappe
2002 Costituzione del comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri della Valtellina formato da sei pastai, che producono ogni anno oltre 1.800 quintali di pizzoccheri, e da piccolo produttori artigianali specializzati nel prodotto fresco.
2003: il comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri fa richiesta di ottenimento dell’Igp a tutela dei pastifici presenti e futuri, attestando in base a ricerche negli archivi notarili che il pizzocchero sia nato in Valtellina.
2003 la Regione Lombardia pubblica il decreto di approvazione del disciplinare dei pizzoccheri di Valtellina. La procedura passa al Ministero delle Politiche agricole e forestali per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale italiana. Contro il territorio si schiera il pastificio Annoni di Fara Gera d’Adda (Bg)
2005 Annoni spa consegna al Ministero documenti che paiono provare che la “pasta rostida” sia il progenitore del pizzocchero e che il grano saraceno venisse coltivato nella Martesana nel 1450.
2005 Ministero propone di allargare d’ufficio l’area di produzione del grano saraceno alla Martesana se il comitato valtellinese non dimostra il contrario. Gli storici provinciali producono materiale che attesterebbero l’origine solo valtellinese.
2007 Ministero non effettua l’espansione d’ufficio e propone che i due contendenti trovino un accordo
2010 Nessun accordo viene trovato. Ad ottobre il comitato valtellinese chiede al Ministero l’indizione di un’audizione pubblica per il riconoscimento dell’Igp.
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