Treno? Meglio di no
Traffico sulle strade e se si scegliesse il trasporto ferroviario? Meglio di no; sembra che non ci siano tante alternative in questi giorni per i collegamenti fra la provincia di Sondrio e le città. Renato Rovida, professionista di Genova che da oltre trent’anni frequenta Teglio per le sue vacanze, è una delle persone rimaste coinvolte, insieme a centinaia di turisti e viaggiatori, nell’avventura del treno soppresso Tirano-Milano nella giornata del 29 dicembre e ci racconta come è andata alla sua famiglia e ai turisti che in quel giorno, ignari, si sono ritrovati in una stazione senza treni e senza informazioni. «Da Teglio, dove soggiorniamo, ho accompagnato mia figlia alla stazione di Tresenda dove avrebbe dovuto prendere il treno delle 11.20 per Milano – spiega Rovida -. Alla stazione (che serve le località turistiche di Aprica e Teglio, oltre ai paesi della zona, nda) c’erano altre quindici persone. Erano le 11.30 quando il treno ancora non era arrivato e tutti hanno cominciato ad agitarsi. Mia figlia aveva un volo alla Malpensa e avevamo paura di perderlo. A quel punto ognuno ha cercato di informarsi telefonando ad amici e parenti. La cosa assurda è che per avere un’informazione sul treno bisogna chiamare un numero verde a pagamento. Non è più come una volta quando si potevano contattare le stazioni di Tirano o Sondrio. Finalmente mia moglie è riuscita a sapere che il treno era stato soppresso. Erano circa le 11.45 e dopo qualche minuto un altoparlante ha annunciato la soppressione del vettore». A quel punto lo sconforto è caduto sui viaggiatori, fra cui anche una famigliola con bambini piccoli. Rovida, di fretta e furia per non far perdere l’aereo alla figlia, l’ha accompagnata in auto fino a Lecco e ha caricato in macchina altri due ragazzi, essi stessi rimasti in panne in stazione. Dopo circa un’ora è stato istituito un autobus sostitutivo partito in direzione di Sondrio, con destinazione finale Lecco. «Ho saputo solo in seguito della corriera sostitutiva – aggiunge il turista -. Peccato che nessuno ci abbia detto nulla. Per non parlare del tabellone video con gli orari che ad un certo punto segnalava soltanto: non attendibile perché in test. Ma anche quando sono regolari, i collegamenti con la Valtellina sono famosi per la loro lentezza e per il degrado delle vetture. La statale 38 è sempre più congestionata, ma quali reali alternative di trasporto si offrono a residente e turisti? Trenitalia e Regione hanno qualcosa da dire?».
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