Capodanno Aprica: festa senza disordini
All’insegna della tradizione il Capodanno ad Aprica e senza problemi di ordine pubblico per le strade, grazie anche al dispiegamento delle forze dell'ordine. La serata di San Silvestro ha visto tornare, come sempre, l’accoppiata fiaccolata più fuochi d’artificio con una panoramica discesa da parte dei maestri di sci, degli atleti degli sci club e di esperti sciatori. La fiaccolata è partita da Magnolta e Baradello (sono in fase di preparazione, invece, le piste che scendono al paese del Palabione) e ha catalizzato l’attenzione dei turisti. Centinaia di persone hanno scelto di ritrovarsi al Campetti di S. Pietro dove i due serpentoni alla fine sono giunti, altre centinaia invece hanno optato per una posizione più panoramica dirigendosi al Dosso dove la visuale era aperta sui due monti da cui sono partiti gli sciatori. In tutto oltre 100 le fiaccole tricolori, anticipate dalla bandiera italiana. Alla coda luminosa ha preso parte anche il sindaco, Carla Cioccarelli, oltre al direttore della scuola italiana sci e snowboard, Luciano Stampa.
Nell’attesa ai Campetti a S. Pietro una squadra maestri di sci ha intrattenuto i presenti presentando la storia dello sci, da quello di una volta a quello moderno, con attrezzatura e indumenti al seguito. E fra un bicchiere di vin brulé e l’altro, per ingannare l’attesa e il freddo neanche troppo pungente rispetto al passato, sono tornati puntuali anche i fuochi d’artificio ad illuminare il cielo di S. Pietro.
I maestri di sci sono tornati in pista ieri per le lezioni. «Il lavoro è partito con un po’ di calma a dire la verità – ammette il direttore Stampa -, ma siamo fiduciosi. Forse qualcuno pensa che ci sia poca neve, in realtà le piste sono innevate e si scia bene».
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