Tramvia Tirano-Masuccio... solo a Carnevale
Dieci carri allegorici, cinque gruppi mascherati, tre bande musicali (Madonna di Tirano, corpo musicale di Buglio in Monte, Filarmonica bormiese) iscritti alla sfilata. Poi una miriade di maschere che ha seguito il corteo lungo viale Italia per puro divertimento e spirito canzonatorio. Come l’idolo del Carneval Vecc tiranese: il duo simil politico “Dopo il galletto vota l’architetto. Per una nuova Tirano” formato dalle maschere del sindaco Pietro Del Simone e John Corvi che distribuivano “santini” in vista delle elezioni per promuovere una tramvia Tirano-monte Masuccio.
E se a maggio a Tirano non si voterà, a farla da padrone nel Carnevale abduano è stata la satira della crisi che attanaglia tutti. Anche se per un giorno è stata messa da parte la preoccupazione per sfilare lungo viale Italia con il sorriso.
Strepitoso il successo della manifestazione organizzata da anni dalla Pro loco di Tirano, tanto che lo stesso sindaco, pur preso di mira da tutti i “manifestanti”, con orgoglio ha detto: «Stiamo diventando il Carnevale più importante della valle. L’ironia dei tiranesi non viene mai mancare». Il presidente del sodalizio, Pietro Panizza, capello blu per l’occasione, conferma: «Non abbiamo mai mollato nonostante gli anni duri e ora la voglia di Carnevale è tornata». Difatti ieri a Tirano si respirava il desiderio di svagarsi curiosando fra i gruppi e carri: “Il boscaiolo” di Bianzone, “Asterix e Obelix” di Cologna, “Le maschere tradizionali” di Tirano con un mega Arlecchino che dava la mano ai bambini, “Torniamo ai vecchi tempi” di Madonna di Tirano. Tanti applausi per “Cervelli in fuga” di Madonna di Tirano con tanti futuri astronauti alla Nasa e la preoccupazione per il futuro degli attuali studenti. “E vissero felici e contenti ma con meno … contanti” il messaggio lanciato dai “Nani ai “monti” con biancaneve e “passera”… a far quadrare i conti” di Buglio in Monte. Non hanno voluto mancare anche i fantocci delle vecchie, quella immancabile della banda cittadina, ma anche quelle delle contrade del Risciun, di piazza Parravicini e di Madonna di Tirano. Fra un carro e l’altro, simpatici gruppi mascherati “Rullanti di fuoco” di Madonna, “Sbandieratori e musici” di Sondrio, “La frutta” di San Giacomo di Teglio, “Giochi di carta” di Fiori di Sparta, “Il contrabbando del futuro” – ovvero carri di benzina al posto di gerle piene di zucchero - dell’associazione culturale il Masuccio e Barfì & Friends. Al termine della sfilata lungo viale Italia (chiuso al traffico, che è stato deviato lungo l’Adda) la festa è proseguita con le esibizioni in piazza Marinoni. Contorno della manifestazione un vento impetuoso che ha messo a dura prova qualche gruppo mascherato facendogli perdere qualche orpello.
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