Le regole per raccogliere i funghi
La stagione dei funghi deve ancora partire, ma già si respira aria delle prelibate muffe; sì, perché il Comune di Villa di Tirano ha approvato il regolamento dei funghi epigei che interessa l’area comunale, compreso Pian di Gembro, ed è volto a dare delle regole nel rispetto della natura e dell’ambiente. Ecco le modalità e i criteri per il rilascio dei permessi per la prossima estate. Il tesserino per la raccolta dei funghi è obbligatorio per i non residenti e per chi non è proprietario di appezzamenti di terreno nel comune di Villa e può avere validità giornaliera (del costo di 6 euro), settimanale (16 euro), mensile (36 euro) e stagionale (60 euro). Il permesso giornaliero sarà acquistabile presso strutture esterne (bar Gli Antenati, ristoranti Le Betulle e la Quercia Antica, ufficio turistico di Aprica), mentre quello di durata di maggiore sarà rilasciato dagli uffici comunali. I soldi incassati l’anno passato saranno destinati alla sensibilizzazione ambientale, ad opere di tutela e riqualificazione ambientale. I permessi sono personali e non cedibili e potranno essere revocati qualora l’utente incorra in sanzioni, utilizzi contenitori non adatti o raccolga in zone vietate. Le sanzioni vanno da 25,82 a 51,81 euro per chi è senza permesso, per la mancata esibizione del tesserino, per la raccolta di una quantità superiore a 3 kg di funghi o dell’amanita cesarea, e per l’utilizzo di rastrelli. In base alle leggi regionali, inoltre, la raccolta è limitata ai corpi fruttiferi epigei (fuori terra), dall’alba al tramonto. Il limite massimo giornaliero per persona è di 3 kg, salvo per un esemplare unico. Si devono prendere manualmente senza zappe i funghi, che devono essere riposti in contenitori che lascino uscire le spore. E’ obbligatorio pulire le muffe sul luogo, lasciando il terriccio che rimane.
Da sottolineare che, fatto eccetto per Grosio, nel restante territorio del mandamento tiranese – Aprica inclusa – la raccolta è, invece, libera.
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