Rivive sabato la corte rinascimentale
In attesa della presentazione del festival teatrale, si parte con una serata che vuole ricreare le atmosfere della corte rinascimentale, dove al canto si uniscono gesti e rime in un’originale veste coreografica. Si terrà a Teglio una serata (sabato 18 alle 21) tutta particolare per organizzazione della biblioteca “Elisa Branchi”. L’ensemble il Bell’Umore proporrà un atto unico per quartetto vocale, arpa e liuto. Eccezionale la location per l’iniziativa, ovvero i giardini di palazzo Ongania che le suore Angeliche hanno messo gentilmente a disposizione. Inneggiando alla giovinezza il quintetto proporrà l’invito di Lorenzo il Magnifico cui fanno eco i “Diaboli del Carnovale” che incitano al piacere, all’amore e alla spensieratezza. E’ in questa veste che si ricrea il clima festoso tipico di quella nobiltà che amava sollazzarsi con giochi amorosi, balli e scherzi brindando a Bacco e al Bell’Umore. «Il nostro programma culturale, animato da una grande passione per la riscoperta e rivalutazione dell’epoca rinascimentale – anticipa il quartetto -, è un viaggio ispirato dal desiderio profondo di riportare alla luce i tesori del nostro passato: usi e costumi che riaffiorano concedendosi in tutto il loro fascino. Accompagnato dal suono di un’arpa, l’ensemble fa il suo ingresso in scena con abiti dalla foggia rinascimentale e propone uno spettacolo dove poesia, musica e danza si intrecciano, creando un percorso coinvolgente, secondo lo spirito dell’uomo di corte del Rinascimento». L’ensemble – formato dalle voci Sara Pezzotti, Maria Rosa Castano, Giorgio Negri, Carlo Bianchi, all’arpa Anna Rondina e al liuto Mauro Fava - può contare sulla competenza musicale dei singoli componenti, musicisti diplomati in diversi strumenti, che hanno maturato una vasta esperienza di musica corale.
Il programma, che sarà presentato stasera a Teglio, prevede: “Il ballerino” di G.G. Gastoldi (1556-1622), “Quant’è bella giovinezza” anonimo XV sec. su testo di L. il Magnifico, “Canto de’ Diavoli” anonimo XV sec. testo di N. Machiavelli, “April is in my mistress face” T. Morley (1557-1602), “Farewell, dear love” R. Jones (?-1600), “Il Risentito” G.G. Gastoldi, “L’Invaghito” G.G. Gastoldi, “E’l bel tempo rimena” L. Marenzio (1553-1599) testo del Petrarca (1304-1374), “Mentre il cuculo il suo cucù cantava Caimo” (1545-1584), “El Grillo è bon cantore” J. Desprez (1440-1521), “Contrappunto Bestiale alla mente” A. Banchieri (1567-1634), “Chi la gagliarda, donne, vo’ imparare” B. Donato (?-1603), “La Sirena” G.G. Gastoldi, “Around of three country dances in one” T. Ravenscroft (1582-1635), “Tourdion” anonimo del XVI sec., “Bacco, Bacco” F. Corteccia (1502-1571), “Trudge away quickly” T. Ravenscroft, “Il Bell’Umore” G.G. Gastoldi, “Give us once a drink” T. Ravenscroft.
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