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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Data Registrazione: 19-05-05
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Tutto è pronto per “Ambriajazz2009” che partirà il 30 e 31 luglio alla
centrale Enel Green Power del Boffetto: in questi giorni gli organizzatori stanno montando il palco per le due serate jazz, ma in caso di maltempo ci si sposterà all’auditorium Torelli a Sondrio. Si è deciso, inoltre, di trasferire la chiusura della rassegna con lo spettacolo “Anima-Amata-Mente” del danzatore e coreografo Giorgio Rossi in programma il 1° agosto da castel Masegra al teatro Salesiani sala don Bosco. «La nuova collocazione – spiega Giovanni Busetto - permetterà di poter seguire la performance con maggiore qualità e senza il problema già verificato in altre date di organizzare all'ultimo momento gli eventi al chiuso, causa maltempo. Giovedì 30 nel piazzale esterno della centrale via al concerto del gruppo “E! Quartet” con i sondriesi Marcella e Martino Malacrida, mentre alle 21.30 toccherà al sax di Francesco Bearzatti e alla tromba di Giovanni Falzone con “Tinissima. Suite for Tina Modotti”. Emigrante, operaia, attrice, fotografa nel Messico degli anni venti, antifascista, militante nel movimento comunista internazionale, perseguitata ed esule politica: Tina Modotti ha fotografato tutti i volti più celebri della rivoluzione messicana e non solo. E’ partita da Udine e ha scoperto l’arte sociale negli Stati Uniti e soprattutto in Messico, usando il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale, e le sue opere, comunque realizzate con equilibrio estetico, assumono di frequente una valenza ideologica importante: esaltazione dei simboli del lavoro, del popolo e del suo riscatto (mani di operai, manifestazioni politiche e sindacali, falce e martello). Non è un caso che Francesco Bearzatti, erede di una pluralità di tradizioni musicali e culturali, dedichi a Tina Modotti un progetto: un concerto che rievoca la figura rivoluzionaria e sovversiva dell’artista la cui opera fu messa al bando dal maccartismo negli Stati Uniti, sopravvivendo però in Messico e riuscendo a sfondare in Europa. Ci prova Bearzatti rivolgendo a lei una suite incalzante, una musica moderna che ben si sposa con le sperimentazioni più ardue, con terreni vicini all’avanguardia senza essere mai troppo ostici per chiunque li ascolti. Quel che più sorprende sono le scintille di gioia, l’energia strabordante che proviene dalle viscere dei musicisti coinvolti anima e corpo. Da segnalare che il tributo di Francesco Bearzatti alla fotografa friulana è sbarcato in Portogallo, grazie all’invito e al sostegno offerti dai locali Istituti Italiani di Cultura al “JIGG - Jazz im Goethe Garten” di Lisbona, il Festival Internazionale dedicato ai più innovativi progetti europei e organizzato presso il Goethe Institut portoghese. In settembre sarà la volta di New York. |
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