Lucore d'acque: la poesia della terra
La rivelazione più genuina la dà quando dice di portarsi dietro un “carico” di libri quando va a lavorare la terra; libri che, nelle pause, con quella voracità e quella voglia di scoprire e capire, legge e rilegge.
Lo studio è la tecnica essenziale prima di apprendimento poi di affinamento per Giacomo Gusmeroli, il “poeta contadino” di Sondrio, che ha dato alle stampe nel mese di marzo di quest’anno la sua seconda raccolta “Lucore d’acque”, dopo il primo esperimento con “Apprendista della parola” e il libro a quattro braccia “Magnalia” con Gianfranco Avella.
«Nella raccolta ci sono i temi a me cari, come la terra e le persone, ma c’è anche qualcosa di più interiore, le fasi dell’esistenza, le esperienze – racconta il poeta -. Le poesie sono frutto del lavoro di 2 o 3 anni». Poesie in rinnovamento, come muta anche la persona. «Secondo me le tematiche rimangono, ma sei tu a cambiare e a cambiare il modo di scrivere – prosegue -. C’è una ricerca nell’affinare il modo di esprimere. Ad esempio io sono in studio sempre, ho con me i miei “maestri”. Il campo si è aperto, amo molto i poeti americani viventi come Seamus Heaney, Derek Walcott e Charles Wright. E poi apprezzo Rimbaud e Hölderlin, Eluard, Ungaretti, Virgilio e Leopardi. Amo anche i pilastri della grecità uno su tutti Ritsos». Tartano – luogo natio di Giacomo con la sua numerosa famiglia - fa da sfondo nella raccolta ad un susseguirsi di persone e volti, avi, amici, conoscenti, migranti, pellegrini; ma sopra tutti si impongono per frequenza e vigore d’immagine il ricordo del padre, Giovanni, la sua storia, la malattia, l’agonia, la morte e il funerale. E la “fisionomia ieratica” della mamma, Gemma, figura davvero sacra, madre feconda, simbolo di vita, e ancora lo struggente affetto per i figli, Jacopo e Matilde, “infinite radici”, e per la compagna di vita Daniela. A tale ricchezza di temi «corrisponde un’analoga profondità nell’esplorazione e nell’uso della lingua – dice bene nella prefazione Paola Tettamanti – che prosegue e supera l’esperienza dell’Apprendista, Gusmeroli ricerca l’espressione esatta e tersa, precisione lessicale ed essenzialità espressiva sono le dominanti di un discorso poetica, frutto di un accanito lavoro sul lessico, che nella ricerca linguistica il suo maggior pregio».
“Lucore d’acque” sarà presentato ufficialmente martedì 19 aprile alle 18 alla biblioteca Pio Rajna di Sondrio alla presenza dell’autore.
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