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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Sono 300mila i tedeschi che, in un anno, attraversano le Alpi per andare in bicicletta fino al lago di Garda, ora però buona parte di questo flusso comincia a guardare anche a destra del Bernina: alla Valtellina. Una rete sentieristica è sviluppata a Livigno, dove si fanno già tante presenze di cicloturisti, alcuni sentieri sono presenti a Bormio e a Santa Caterina fino ad arrivare al Tiranese con il "pezzo forte" del col d’Anzana che è divenuto un mito per i biker. Ma è necessario sviluppare questa forma di turismo sportivo con un percorso che da Tirano arrivi fino al lago di Como, indiscussa meta che attrae gli stranieri. La Valtellina deve puntare sul cicloturismo, il turismo legato alla bici cioè, e lo sta facendo con un progetto Interreg "Alta Rezia
Evolution" che punta a realizzare entro il 2013 un percorso dal Col d’Anzana (che si trova nel versante retico fra Villa e la Svizzera) fino a Dubino. Di queste prospettive si è parlato ieri al convegno sul nuovo sviluppo per la montagna basato su mountain bike e bici da strada, tenutosi a Villa di Tirano in occasione della Sagra della mela e dell’uva. Già il precedente progetto "Alta Rezia bike & trekking" aveva avuto buon riscontro nell’area dell’Alta Valle, del Tiranese e della Valposchiavo, ora si vuole estendere il territorio di interesse alla restante parte della Valtellina. «Riuscire a connettere le due realtà è una bella sfida – ha detto Marzia Fioroni, progettista di Alta Rezia Evolution -. Per farlo è necessario individuare nuovi itinerari, oltre ai classici già consolidati come la Tornantissima (dal Mortirolo) e il col d’Anzana, che devono essere adeguatamente mappati con Gps. Bisogna creare un portale cartografico con possibilità di navigare. Gli itinerari devono essere adeguati al transito della biciclette e segnalati. Il biker è tendenzialmente tecnologico e arriva con una traccia già da seguire». In fase di progettazione è quindi il nuovo itinerario per partirà proprio dal col d’Anzana, porta d’ingresso al versante retico valtellinese che ha peculiarità notevoli dal punto di vista paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, oltre che ben percorribile per molti mesi all’anno. Quattro le potenziali tappe in cui sarà suddiviso, in modo che ognuno potrà organizzarsi come vuole. I quattro punti inoltre garantiranno strutture di accoglienza ottimali, visto che gruppi e comitive generalmente caratterizzano le transalp. La prima tappa, dal col d’Anzana (2.224 metri) a Ponte passando per il passo Meden e la Val Fontana, sarà oggetto di adeguamenti massicci dal punto di vista della sentieristica. La seconda tappa di carattere più alpino percorrerà gli alpeggi dietro Sondrio e Montagna e sarà attivabile con il servizio shuttle. La terza tappa partirà da Sondrio per 30 km fino ad Ardenno. Infine la quarta avrà due opzioni una più impegnativa e una meno, da Ardenno fino a Dubino. E l’obiettivo che ora si prefigge il progetto è quello di guadagnare alcune presenze sul territorio per più giorni. «C'è gente che ora si ferma una settimana con la bicicletta – ha detto Fabio Giacomelli, membro del consiglio dei Bike hotel -. Questo dato porta a pensare che il mondo delle due ruote sia in assoluta crescita come dimostrano le statistiche e consenta di aver un'alternativa al turismo della neve». Il cicloturista vuole trovare sentieri suggestivi e sicuri (ad ora sono 3mila i km mappati in Alta Valle), ma anche posti dove fermarsi, ovvero i bike hotel, cinquanta quelli attualmente presenti nell'Alta Rezia. Si tratta di struttura che offrono garage protetto, con possibilità di fare piccole riparazioni, punto lavaggio, lavaggio biancheria tecnica, alimentazione calibrata per gli sportivi, guide che accompagnino a scoprire i posti limitrofi, percorsi integrati con mezzi pubblici per consentire i collegamenti. |
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