Area tennis: "Il concorso non cambia"
«Resto allibita nel leggere la dichiarazione del presidente dell’Ordine degli architetti di Sondrio: il comportamento mi sembra a dir poco anacronistico, in un mondo in cui la concorrenza è non solo nazionale ma perlomeno europea o mondiale». Inizia così la replica, dura e determinata, del sindaco di Aprica ai dubbi sollevati in merito alla riqualificazione dell’area tennis di Aprica, da parte degli architetti. L’amministrazione comunale orobica ha voluto dare spazio anche all’inventiva di cittadini e ragazzi nello studiare come far diventare il polmone verde del paese, gli architetti sostengono che invece, così com’è, la formula è inadeguata. «L’Ordine pretende che l’iniziativa legata all’area tennis debba essere di esclusiva competenza degli architetti, escludendo dal poter offrire suggerimenti i privati cittadini – afferma -. La differenza dovrebbe essere legata alle competenze e alle capacità dei tecnici e non all’appartenenza ad un ordine: saranno lusingati i cittadini aprichesi nel sentirsi temuti dall’ordine degli architetti». Poi Cioccarelli spiega che non si cambierà niente: «L’amministrazione non modificherà nulla e saranno benvenute le idee che chiunque vorrà offrire. Alcune scuole hanno contattato l’ufficio tecnico del Comune e faranno pervenire le loro idee e chissà che menti giovani e fresche possano suggerire soluzioni avveniristiche frutto della loro libertà mentale ed entusiasmo, quand’anche non iscritte ad un ordine professionale». Non manca una stoccata all’Ordine: «Le corporazioni non esistono più dal Medioevo e la politica sta andando verso l’abolizione degli ordini professionali – aggiunge -. Pretendere l’esclusione dei non iscritti da un’iniziativa è paradossale. La differenza la facciano le competenze e le capacità. Il comportamento del presidente mi lascia amareggiata anche perché anch’io appartengo ad un ordine professionale, il cui ruolo non credo sia quello di escludere ma quello di offrire le più ampie possibilità a tutti gli iscritti. E’ scontato che la progettazione verrà affidata ad un tecnico abilitato, ma questa iniziativa non prevedeva questo risultato bensì il suggerimento di idee e opportunità legate allo sviluppo dell’area tennis che, come è ben noto, è un’area strategica per lo sviluppo futuro della località; anche per questo l’idea e il pensiero di chi vive ad Aprica, quale cittadino o turista, e conosce la realtà locale merita senz’altro di essere preso in considerazione a prescindere dal fatto che lo stesso sia architetto oppure no. L’intenzione dell’amministrazione di Aprica con il bando pubblicato è di coinvolgere i cittadini, i turisti, gli studenti, i professionisti, chiunque abbia interesse al futuro di Aprica e dell’area tennis. In questo momento abbiamo a disposizione un’area, dobbiamo cercare di capire come utilizzarla al meglio e per tutti. Questa è la finalità del bando, non già la realizzazione di un’opera o di una trasformazione urbanistica. I suggerimenti che perverranno orienteranno le future scelte dell’amministrazione proprio in tal senso».
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