Quello che fece per trent’anni lo si può definire una sorta di “cancellierato” della cultura della Valtellina. L’aveva conosciuta, indagata, apprezzata e soprattutto descritta e promossa.
A vent’anni dalla morte, avvenuta a Sondrio nel 1992, ancora vivo e pulsante è il ricordo di Renzo Sertoli Salis, nato a Varese il 20 agosto 1905 da famiglia patrizia valtellinese, dottore in giurisprudenza e in scienze economico-sociali, avvocato, docente di diritto nelle Università statali di Milano e Pavia, oltre che alla Bocconi.
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