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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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#1 |
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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Chi sono io? Il gioco degli elementi. Lezione affascinante quella di Enrica Piccapietra ai soci Unitre di Tirano. «Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare, pensare. E quel che è peggio, non ce ne importa nulla. Eppure noi siamo quell’energia. Questa è l’apoteosi dell’ignoranza dell’uomo», diceva Albert Einstein.
Partendo dall’ipotesi che tutto è energia e che esiste una realtà fisica non visibile agli occhi dei più, la relatrice ha rivolto l’attenzione al corpo energetico dell’uomo e come interagisce con l’universo e gli elementi di aria, terra, acqua, fuoco, cielo. «Noi non siamo solo il nostro corpo – ha detto -, quello che vediamo e tocchiamo e, se ci soffermiamo ad ascoltarci, lo sappiamo bene. Una forte emozione ci fa “stringere lo stomaco”; pensieri ossessivi ci “rompono” la testa; uno spavento fa “tremare le gambe”. Prima abbiamo un movimento dell’energia e poi il nostro corpo fisico lo registra. Il lavoro psicoenergetico riconnette con le energie personali ed universali quella energia che è la nostra essenza e che possiamo chiamare anima, sé, scintilla divina, termini che appartengono alla vita e all’energia che la sostanzia e a quel mistero che ci spinge continuamente a cercare». Chi sono io? La ricerca all’interno dell’orientamento psicologico si coniuga con la psicoenergetica, con lo studio dei vuoti, l’invisibile agli occhi, l’energia. Ciò capovolge tutto, compreso la visione dell’uomo, il suo rapporto con la salute e la malattia, con gli eventi della vita. Permette il cammino di conoscenza consapevole di sé e l’assunzione della responsabilità della propria vita. Se siamo fatti della stessa sostanza dell’universo, anche dentro di noi vive la scintilla creatrice, la scintilla divina con la quale possiamo creare la nostra vita. Dobbiamo “solo” iniziare e coltivare la fiducia che è possibile manifestare la vita che desideriamo. Pubblico attentissimo all’incontro. Da giovedì 14 marzo per quattro giovedì consecutivi Enrica Piccapietra (enrica@geapsicosintesi.it) approfondirà questi temi. |
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#2 |
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Utente
Data Registrazione: 03-03-09
Messaggi: 179
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Mi permetto di aggiungere una riflessione:
Tempiternità- termine coniato da Raimon Panikkar – teologo del dialogo ( 1918- 2010 ) “ L’uomo, al momento della morte, certamente diviene uno; ciò semplifica la sua vita, scarta ciò che è puramente accidentale e , in particolare, concentra e condensa il suo intero essere in modo che ciò che lascia indietro di sé o che passa agli altri sia il vero centro del suo essere, il nucleo della sua persona, l’atman, che non svanisce. Dunque la morte è l’atto supremo “ “ Panikkar ha parlato di un “ lasciarsi svuotare dalla vita” , che significa svuotare la mente delle passioni che ci legano al particolare . e abbracciare invece l’universale, l’eterno che è già dentro di noi “ Questa è la vera felicità. Per imparare a vivere come ha vissuto Panikkar è necessario adottare un corretto concetto del tempo che sia propriamente umano. Importa quanto bene vivi, non quanto a lungo. E’ per realizzare questa idea del tempo che Panikkar ha coniato un neologismo: la tempiternità. Una parola che contiene la felicità di cui l’essere umano sarebbe capace solo se riuscisse a essere davvero, sganciandosi da una visione lineare del tempo- fatta di attese materiali e di eventi mondani che si susseguono – e abbracciasse invece una visione circolare del tempo che in sé può accogliere l’attimo e l’eterno. La morte è un problema per l’individuo, ma non per la persona. Ognuno di noi, nella propria individualità è una goccia d’acqua. Cosa capita a una goccia d’acqua cade nel mare e sparisce come goccia ? La goccia d’acqua sparisce, ma nell’acqua della goccia non succede niente. Si unisce a tutto il mare , a tutto il divino, ma non perde la sua vera natura. Universo Sei in me nel tuo mutare o Universo, il tuo tempo infinito è anche il mio. Sono nella tua polvere di stelle, nei tuoi lampi di luce, nell’energia infinita. Vola e sfuma il mio pensiero tra il chiaror delle stelle mentre sento il sospiro di un Dio che gioca a rimpiattino negli spazi infiniti. Ti scoprirò, o Dio quando il mio corpo tornerà polvere di stelle. ezio maifrè |
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