Omaggio alla stilista valtellinese Genoni
«A Rosa Genoni, tiranese 1867-1954. Sarta d'alta fama antesignana della moda italiana e promotrice dei diritti della donna, paladina di pace e libertà nelle più alte sedi internazionali. Tirano rende onore con orgoglio di madre. 8 marzo 2013». È questa la dedica abbinata al ritratto della tiranese che, in occasione della festa delle donne, è stato appeso nella sala consigliare del municipio di Tirano. Un serata dedicata al gentil sesso, che è stata l’occasione per parlare dell’emancipazione femminile e citare esempi concreti vicini alla realtà locale. Il caso di Rosa Genoni è uno di questi. Donna che si è battuta perché tutti capissero che la moda italiana non fosse asservita ai modelli stranieri, in primis a quelli francesi, ma che si rifacesse a modelli classici e rinascimentali. Rosa Genoni è la stilista di origine valtellinese che ha “inventato” la moda italiana. Di lei ha tracciato il profilo l’assessore alla Cultura, Bruno Ciapponi Landi, mentre il sindaco, Pietro Del Simone, si è soffermato sul ruolo della donna oggi nella politica. Interessante il precedente incontro su donne e lavoro in Valtellina fra passato, presente, futuro. Luisa Gazzi Schiantarelli ha proposto un excursus sulla donna nell’arco alpino basato su studi della donna in Svizzera e in Italia, citando gli statuti e i diritti giuridici che sancivano l’inferiorità della donna. Maria Chiara Cattaneo, responsabile scientifica del progetto di attuazione dello statuto comunitario per la Valtellina, ha fatto un quadro dell’imprenditoria femminile valtellinese oggi con un confronto con le altre realtà alpine, mentre l’assessore ai Servizi Sociali, Marilisa Stoppani, ha illustrato l’inchiesta di Cisl e Anteas su come vivono gli anziani in provincia.
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