Si cercano giovani desiderosi di darsi da fare per gli altri e, soprattutto, per chi ha più bisogno. Assomiglia ad un appello quello che i Giovani del progetto Irff lanciano e di cui si parlerà domani sera a Morbegno. Alle 20.30 al museo di storia naturale i ragazzi dell’associazione a livello provinciale racconteranno cosa significa operare per il sodalizio che si occupa di adozioni a distanza in Moldavia, ma anche sensibilizzeranno i coetanei per poter incrementare il numero dei volontari.
Pioniera è Giulia Brambilla che già da diversi anni trascorre un breve periodo nel Paese dell’Est. L’ultimo soggiorno è stato a cavallo di Capodanno, insieme a Monica Perregrini, Andrea Del Martino entrambi di Morbegno e Stefania Capelli di Tirano. Giulia sta diventando la referente a livello provinciale del settore giovani dell’associazione e lo sprone per convincere altri ragazzi a provare l’esperienza. I quattro sono stati a Sdingerei dove hanno portato aiutato umanitario in un centro di famiglie bisognose: 500 chili composti di abbigliamento, giocattoli, materiale didattico, igienico sanitario. «Il progetto Giovani Irff con la spedizione estiva è consolidato – spiega Brambilla -. Anche la prossima estate un gruppo andrà in Moldavia nei campi estivi, che assomigliano alle colonie italiane. I bambini vivono in casette dove anche i volontari soggiornano e stanno con loro 24 ore su 24. In pratica facciamo attività di animazione, fra cui il trucca bimbi che l’anno scorso aveva suscitato grande entusiasmo». L’intenzione di Brambilla e di alcuni suoi compagni di avventura è quella di ufficializzare il comitato giovani dell’Irff, in modo che vi sia un riconoscimento dei ruoli e che chi fosse interessato abbia una figura a cui fare riferimento.
Il progetto Giovani dell’Irff è iniziato nel 2010 con la proposta di esperienze di volontariato all’estero per i giovani “Io ci sono” del Centro di servizio per il volontariato Lavops. Il primo anno sono partiti quattro giovani che sono diventati cinque nel 2011 e otto nel 2012. Il programma prevede l’arrivo a Chisinau con la visita alla Pretura e la presentazione della situazione storica, politica ed economica della Moldavia per poi parlare della situazione degli orfani e del lavoro che sta facendo l’Irff in quella terra. Si prosegue con la visita ai centri estivi di Chisinau e Balti dove si trovano i minori moldavi, alle famiglie e agli orfanotrofi. I giovani valtellinesi vivranno insieme ai bambini, mangeranno e dormiranno con loro e potranno toccare con mano un vissuto complicato e disagevole, ma anche l’affetto e l’energia che scaturisce dai piccoli moldavi. Informazioni sul sito
www.irffitaly.org.