"Spaesamento delle terre alte": oggi se ne parla
“Ponte in fiore” propone due giornate di riflessione fra ricerca sociale, racconti editoriali e video. Dalla cultura, filo conduttore della rassegna della biblioteca Libero della Briotta, alla “cultura sociale” dunque nel convegno “Lo spaesamento delle terre alte” in programma venerdì 19 e sabato 20, che fa fronte al vuoto di centri storici semi abbandonati o al più abitati da anziani, del senso comune e della socialità. «Ponte non è toccata fortunatamente da questo processo – precisa il presidente della biblioteca, Claudio Franchetti -, ma ci è parso interessante avviare un dibattito sul tema».
Nel convegno si alternano momenti “visivi” con la proiezione di video e tavole rotonde. La domanda è: cosa resta delle terre alte? Ne parleranno Giovanni Bettini (Legambiente Valtellina), Aldo Bonomi (direttore Consorzio Aaster Milano), Marco Revelli (Fondazione Nuto Revelli), mentre alle 16 saranno presentati i risultati della ricerca sociale “Dopo la Malaombra. Reti di aiuto, cura e solidarietà a contrasto del disagio estremo”. Interverranno Tiziana Baruffini (psichiatria), Cecco Bellosi (Il Gabbiano), Massimo Bevilacqua (coop Il Solco), don Augusto Bormolini (Caritas diocesana) Manuela Colombera (psicologa), Maria Cristina Manca (geriatra), Massimo Tarantola (Sert). Alla sera presentazione di film e dibattito con esperti, mentre sabato mattina alle 9.30 si riprende con la ricerca “Terre alte, la piattaforma alpina nella crisi”. Bonomi ne discuterà con Bettini, Simone Bertolino (ricercatore Aaster), Lorenzo Dellai deputato ex Presidente Provincia autonoma di Trento), Enrico Dioli (fondatore Alleanza Alpina Valtellina e Valchiavenna), Ivan Fassin (Cisl, sindacato della Montagna), Stefano Galli (autore “Il Grande Nord), Giorgio Lunelli (segretario Unione per il Trentino), Michele Nardelli (consigliere provinciale e regionale Trentino). Saranno presenti Sindaci dei comuni montani dell’arco alpino Al termine del convegno proiezione video (12.30 – 18) in diverse location: “Il Popolo che manca” al teatro Piazzi, “I Ragazzi della Valle”, “Il grigio della Pietra” di Pier Giorgio Picceni al circolo “il Forno”.
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