Bianzone sogna l'ampliamento dell'asilo
L’operazione salvataggio ha dato buon fine – l’asilo di Bianzone prosegue nella sua opera di educazione dei bambini -, ma ora guarda lontano. E sogna l’ampliamento della struttura e un suo ammodernamento.
E’ stato presentato in occasione della domenica di festa e raccolta fondi per la scuola dell’infanzia Giacomo Mascioni di Bianzone il progetto di riqualificazione della struttura che il Comune ha presentato al bando “Seimila campanili”. Contemporaneamente la presidente della fondazione oltre del comitato pro asilo, Elvira Cavazzi, ha aggiornato le famiglie e i cittadini sullo stato di salute della scuola che ora naviga in acque tranquille grazie al sostegno della popolazione e del Comune. «La raccolta fondi, fra offerte e attività messe in campo, ha prodotto 11mila euro – ha spiegato Cavazzi -. Dobbiamo sempre stare attenti alle spese, ma grazie all’aiuto della gente riusciamo a tamponare le esigenze che dovessero manifestarsi». La retta mensile, quest’anno, è stata aumentata da 100 euro a 110 euro per l’asilo, mentre la quota per la mensa dei bambini della scuola primaria è rimasta invariata a 50 euro al mese. «Importante è la sinergia fra scuola dell’infanzia e scuola primaria che consente ad entrambe di essere attive sul territorio – dice Cavazzi -. La scuola materna accoglie quest’anno 36 bambini, suddivisi in due sezioni con tre insegnanti, che godono del servizio mensa preparato dalla cuoca e dall’aiutante. Alle 13, però, dopo che i piccoli hanno pranzato, la scuola offre la mensa anche per gli studenti della primaria. In tutto sono 68 le persone, fra alunni e maestre, che divise in due aule consumano il pasto nella nostra scuola. La mensa, cucinata in loco senza il catering, rappresenta il punto di forza della scuola e il modo migliore per tenere in piedi sia l’asilo che le elementari, offrendo un servizio di qualità e risparmiando nel contempo». Alla luce di questa collaborazione si è pensato di predisporre un progetto che preveda l’ampliamento e il miglioramento complessivo del fabbricato, realizzato negli anni Cinquanta. «Si prevede l’aggiunta di una porzione per la mensa o per le attività della scuola – prosegue la presidente -, oltre a opere dal punto di vista energetico (tetto, cappotto) e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nell’edificio non c’è un ascensore, infatti. Si tratta di un progetto importante per il futuro dell’asilo e della scuola».
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