Arriva Moni Ovadia a teatro
Dopo venti anni di tournée internazionale, torna sul palcoscenico lo spettacolo che ha sancito il successo teatrale e musicale di Moni Ovadia e ha diffuso la conoscenza della cultura yiddish e della musica klezmer.
E sarà il cartellone teatrale di Tirano ad ospitarlo venerdì 7 marzo al cineteatro Mignon. Parliamo di “Cabaret Yiddish” un nome che è quasi un’istituzione e che chi ha visto ricorda come uno dei più bei prodotti teatrali di Ovadia, un viaggio vivace e non indulgente nella cultura dell’ebraismo tradizionale mitteleuropeo. In forma di cabaret, un mix di musica e teatro, commovente e ironico al contempo, portato in scena con incredibile verve per una coinvolgente festa Yiddish.
Grandi aspettative, dunque, per il pubblico tiranese (e valtellinese, visto lo spostamento di spettatori che la rassegna tiranese ha comportato) per il ritorno di Moni Ovadia (premio del Presidente della Repubblica 2012 per la carriera artistica dedicata ai temi della pace e dell'integrazione delle culture). La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem.
Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, e citazioni. Ciò che rende particolarmente interessante lo spettacolo è il fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica.
Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’ esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora. La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo a partire all’incirca dal XVI secolo.
Come sempre per l’ultimo appuntamento della stagione teatrale di Tirano, quest’anno promossa in collaborazione con il Comune di Grosio, è possibile acquistare i biglietti al costo di 15 euro rivolgendosi alla biblioteca di Tirano oggi, martedì e mercoledì prossimi dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, tel. 0342-702572.
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