Centro sportivo in cerca di gestione
Non c’è pace per il centro sportivo di Albusana a Poggiridenti Alto. A meno di un anno dall’affidamento da parte del Comune alla Us Acli di Sondrio, l’amministrazione comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la risoluzione della convenzione relativa alla gestione del centro sportivo comunale a causa di «gravi inadempienze imputabili – come si legge nella delibera di giunta – alla Us Acli rispetto a quanto prescritto nell’accordo sottoscritto il 14 giugno 2013». Insomma un’altra gatta da pelare per il Comune che aveva faticato non poco a trovare un gestore per gli impianti sportivi e il bar e che sperava di aver individuato nell’associazione sondriese il giusto soggetto per il rilancio dell’area sportiva e aggregativa. Qualcosa è andato storto, però. In base alla relazione redatta dal responsabile del servizio, Dante Mattaboni, si sono evidenziate negligenze e inadempimenti che, malgrado le ripetute sollecitazioni, non sono stati rimossi. Il 18 settembre 2013 c’è stato il primo sollecito per il versamento della prima rata del canone scaduta il 14 agosto, oltre al rimborso della fattura per la fornitura di energia elettrica per 785,62 euro. Un mese dopo secondo sollecito cui si aggiungono la seconda rata e la fattura dell’energia di 344,61 euro. Nuovamente il 23 dicembre arriva il terzo sollecito per il versamento degli arretrati, terza rata e bolletta elettrica di 715,32 euro. A quel punto il Comune ha comunicato all’Us Acli l’intenzione di avvalersi della risoluzione contrattuale e di provvedere alla escussione della garanzia fideiussoria, fissando la data del sopralluogo congiunto per la verifica dei luoghi. Al sopralluogo «nessun rappresentante della Us si è presentato – dice il Comune -, senza fornire nessuna giustificazione o motivazione al riguardo. Per evitare un contenzioso e trovare una soluzione che consenta di far rispettare gli obblighi contrattuali, si è tenuto un incontro fra amministrazione e Raimondo Antonazzo, in qualità di responsabile organizzativo dell’Us Acli che, con una nota pervenuta il 14 febbraio, ha in seguito comunicato l’impossibilità di provvedere a breve al versamento delle somme dovute». Da qui la decisione del Comune di rescindere il rapporto con l’associazione a fronte del mancato pagamento del canone e del mancato rimborso delle spese. Ad aggravare ulteriormente la difficoltà di gestione della struttura anche le recenti dimissioni del legale rappresentante della Us Acli, Nicola De Giovanetti.
Succinto il commento del sindaco, Angelo Nesa, alla situazione che si è venuta a creare: «Il Comune ha fatto tutto il possibile perché la struttura funzionasse – afferma -. Mi spiace molto, ma così non si poteva andare avanti. Ora il centro sportivo è chiuso e si procederà appena possibile con un nuovo bando di affidamento, in quanto il perdurare della chiusura comporterebbe per il Comune pesanti conseguenze negative, mancati introiti di gestione del centro, aggravio dei costi per utenze pubbliche, oltre che un grave disservizio per tutta la collettività».
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