Il Fai entra a scuola
Amare l’ambiente e il patrimonio storico-artistico parte anche dall’educazione e dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni. E quale canale migliore della scuola per attuarla in modo concreto e diretto? Ci ha pensato, anche questa volta, la delegazione di Sondrio del Fai (Fondo ambiente italiano) che ha tenuto un modulo di approfondimento al liceo Scientifico Donegani durante la settimana di scuola aperta, che ha visto l’alternanza di lezioni di recupero delle materie insufficienti o deboli con laboratori di diverso tipo, tutti molto interessanti. Fra le offerte c’era quella del Fai che è “entrato a scuola” ed ha coinvolto un gruppo di 29 studenti di tutte le classi prime per un totale di sei ore.
“Conoscere gli aspetti del proprio territorio attraverso l’analisi di un bene culturale” era il titolo dell’approfondimento che ha avuto come oggetto gli affreschi delle Opere di misericordia di Pendolasco (XIV e XV secolo) trovati in una casa privata di Poggiridenti e conservati al Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio. «Gli obiettivi delle giornate – spiega Mariangela Cederna, delegata del Fai per le scuole – erano quelli di accostare gli studenti ad un bene storico-culturale di facile accesso e in sé “concluso”, emblematico di un periodo storico e di un’epoca, ma anche cercare di promuovere consapevolezza del proprio passato, senso di appartenenza, curiosità intellettuale oltre che far conoscere gli scopi istituzionali del Fai relativi alla formazione dei giovani. La domanda era: perché un ragazzo del 2015 dovrebbe provare amore e interesse per un’opera del Trecento? Ho lasciato che fossero i ragazzi a rispondere che sono arrivati alla conclusione che, per la costruzione della propria identità presente e futura, serve capire il passato e le radici e che per poterci confrontare con altre culture serve conoscere prima la nostra». Ecco che i ragazzi hanno prima affrontato un lavoro in classe sugli aspetti motivazionali e sul senso del conoscere il passato per entrare nel tema specifico di un bene medioevale nascosto anche con l’aiuto del video “Hoc opus fecit fieri” realizzato dall’associazione San Fedele di Poggiridenti. È seguita la visita al ciclo di affreschi al museo con guida speciale la direttrice, Angela Dell’Oca, che ha ammaliato i ragazzi parlando anche del concetto di osservazione. Infine, nell’ultima lezione, si è concluso con un’analisi posteriori del bene esaminato e con un esempio di documentazione video attuato da uno studente. Importante sottolineare che il Fai ha sottoscritto un protocollo con il Ministero dell’Istruzione in base al quale l’attività formativa e didattica attuata nel triennio delle scuole superiori (ad esempio facendo i “ciceroni” alle Giornate Fai di Primavera) vale l’accumulo di credito scolastici per l’esame di maturità.
|