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"Tirano. Il centro storico"
di Gianluigi Garbellini


Genere Guida storico artistica
Anno pubblicazione 2009
Numero pagine 236
Dimensioni 16x24 cm
Casa editrice Cooperativa editoriale Quaderni Valtellinesi
Costo 18 euro


E’ una guida facilmente sfogliabile, semplice, ma insieme ricca di testimonianze e particolari quella che Gianluigi Garbellini ha dedicato a Tirano e, in particolare, al suo centro storico. La caratteristica di Tirano – come suggerisce il primo capitoletto del libro - è quella di essere una cittadina tra le montagne con le tre porte che la aprono verso il lago, l’Alta Valle e la Svizzera. Dopo la localizzazione di Tirano, lo storico propone al lettore-visitatore una sintesi della storia millenaria di Tirano e un breve capitoletto sulla trasformazione avvenuta nella storia di Tirano, che esce dalle mura all’inizio del ‘900 e, dunque, la nuova Tirano nel borgo destro. Ci si sofferma sulle  costruzioni in stile Liberty, che testimoniano sviluppo urbanistico del secolo scorso. Dopo l’introduzione segue la visita della città che la guida consiglia lungo quattro itinerari, che non sono stati studiati in base al tempo di visita, ma in base al percorso. Naturalmente per il primo itinerario si deve mettere in conto di avere tempo vista la ricchezza delle proposte.

Nel primo itinerario si parte da porta Poschiavina e palazzo Pretorio, per passare per piazza Cavour e palazzo Marinoni, la chiesa di San Nicola Talentino, la collegiata di San Martino, palazzo Salis, palazzo D’Oro Lambertenghi, altre nobili abitazioni e la contrada di San Giacomo.

Il secondo itinerario si snoda dalla porta Poschiavina, palazzo Torelli, l’oratorio di San Filippo Neri, palazzo Merizzi, via Visconti Venosta e i suoi palazzi, l’oratorio dell’Angelo Custode, la porta Bormina  fino alla chiesa di San Carlo. In particolare lo studioso si è soffermato sulla porta Bormina. Infatti c’è discussione in atto se la porta sia veramente quella oppure no. Secondo i risultati dell’indagine di Garbellini quella è la porta.

Il terzo itinerario inizia dalla porta Milanese nella parte ovest del borgo, passa per palazzo Parravicini, la chiesa del Mariano Spasmo, le vie più antiche del borgo, il castello Sforzesco, la chiesa di S. Maria, per andare verso il Dosso e ancora nella cerchia muraria.

Il quarto itinerario parte da viale Italia a piazza della Basilica, interessa il viale Italia e piazza Basilica, un accenno al santuario, via Rasica, la chiesa di San Rocco e di nuovo verso il centro.

Garbellini ha voluto proporre due passi nelle frazioni per descrivere caratteristiche e ricchezze di Cologna, Baruffini e Roncaiola.

Dario Benetti, che ha curato l’apparato iconografico, si è occupato della postfazione sull’identità del borgo nel contesto paesaggistico. Arricchiscono la guida tre box su Luigi Torelli, Ludovico il Moro che ha fortificato Tirano, sulle corti e i ballatoi. 


Rimandiamo per una lettura dell'intervista fatta a Garbellini nella pagina degli approfondimenti: 

http://www.abriga.it/approf/det_approf.php?id_approfondimenti=14
 
 
Bibliografia
 
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